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[Recensione in Anteprima] È tutto qui (Stronger series #1) di Melissa Pratelli + Intervista

mercoledì 2 maggio 2018

Buongiorno a tutti carissimi lettori,
oggi sul blog vi porto in  anteprima la recensione di libro che uscirà la settimana prossima sto parlando di È tutto qui il primo volume della serie contemporary romance "Stronger" di Melissa Pratelli che uscirà in cartaceo il 10 Maggio per il Salone del Libro di Torino grazie alla Dark Zone. Inoltre l'autrice mi ha concesso un'intervista!! Buona Lettura a tutti...

È tutto qui
di Melissa Pratelli


Uscita: 10/05/2018
Cartaceo: € 14,90
Pagine: 496
Serie: #1 Stronger
Casa editrice: Dark Zone
Genere: Contemporary Romance
Link di acquisto: https://amzn.to/2jqjDBH
Amelia Hudson sta per iniziare il secondo anno di college e ha un solo obiettivo: ricominciare. Per questo decide di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita – e il pesante fardello che le ha lasciato in eredità – e di trasferirsi a San Diego, dalla sorella Cecilia.
Aidan Hale, coinquilino e migliore amico di Cecilia, è un tipo spiritoso, brillante e bello da togliere il fiato. Ma soprattutto, è decisamente fuori dalla portata dell’imbranatissima Amelia.
A dispetto di tutto, invece, l’iniziale amicizia tra i due si tramuta ben presto in attrazione e poi in qualcosa di ancora più profondo. Il destino, però, è sempre in agguato e rischia di far crollare il fragile sogno che i due ragazzi hanno faticosamente costruito. Perché Amelia non è l’unica a nascondere un segreto inconfessabile. E anche il passato di Aidan ha ancora qualcosa da dire...
Dopo Ancora un po’ di Charlie e Dillo alla luna, Melissa Pratelli torna con un nuovo romanzo carico di sentimento, imprevedibilità e quel pizzico di sensualità che l’ha resa una delle autrici romance più apprezzate dal pubblico italiano.
Recensione


Ci sono libri che sai ti piaceranno e ti lasceranno il segno ancora prima di leggerli.
Beh, questo è uno di quei libri.
Amelia dopo aver passato un periodo in clinica è finalmente pronta a ricominciare con la sua nuova vita, così decide di trasferirsi a San Diego nell'appartamento della sorella Cecilia.
Cecilia non vive da sola ma ha un coinquilino: Aidan.
Aidan è bello, sexy, sicuro di sé e riesce a vivere tranquillamente la sua vita.
Aidan è tutto ciò che Amelia non è.
Amelia appena lo vede rimane senza fiato, ma è restia ad avvicinarsi.
Aidan travisa le sue azioni e pensa che lei lo odi, ma ben presto diventeranno amici, i due si accorgeranno di aver molte cose in comune.
Questa amicizia però è destinata a trasformarsi in qualcosa di più.
L'attrazione tra i due è molto forte e arriveranno a scambiarsi dei bollenti baci. Amelia vorrebbe essere qualcosa di più per Aidan ma lui non vuole.
Perché? Aidan è stato tradito dalla sua precedente fidanzata e dopo essere rimasto profondamente ferito, ha deciso di non avere più alcuna storia con nessuna ragazza. NEMMENO AMELIA!

"Nonostante tutte le raccomandazioni di mia sorella, mi ero presa una sbandata per Aidan."

Ma sarà proprio così? Riuscirà Aidan a stare lontano da Amelia?
Qualcosa cambia quando Aidan diventa terribilmente geloso.  Non riesce più a starle lontano.
Può essere che lui voglia di più da lei? Che abbia cambiato idea?
Aidan è spaventato, soprattutto perché non ha mai conosciuto una come lei.
Anche Amelia però ha i suoi buoni motivi per essere diffidente nei confronti della vita: ha dovuto affrontare la perdita di una persona importante nella sua vita e per questo ha dovuto passare un periodo in clinica. Amelia ha cercato aiuto per tornare a vivere, poiché da sola non ci riusciva.
Perché si sa, quando perdi la persona più importante della tua vita, non riesci più andare avanti e ti sembra che il mondo si sia fermato al momento in cui l'hai persa.

"Aidan era lì e non stava scappando di fronte alle mie lacrime e all mio dolore. Li stava raccogliendo su di sè, un pò come se fossero anche i suoi."

Ecco perché Amelia si è trasferita da Cecilia, per allontanarsi dalla casa in cui è nata: c'erano troppi ricordi e troppo dolore. L'allontanamento le ha permesso di ricominciare a vivere e di conoscere delle persone che ben presto diventeranno molto importanti per lei.
Aidan riuscirà a farla vivere di nuovo e ad aiutarla a farla andare avanti con la sua vita?
E' tutto qui è un libro bellissimo che si legge in pochissime ore perché molto fluido.
Melissa Pratelli come sempre riesce a catturarmi con le sue storie e a farmi emozionare.
In questo libro i protagonisti non sono solo Amelia e Aidan ma anche tutti i loro amici.
Il personaggio di Aidan mi è piaciuto perché MOLTO SEXY, solo leggendo la sua descrizione mi sono innamorata di lui. Ma è anche altro: è un personaggio molto forte anche se un po' stronzo (NON SAPETE QUANTE VOLTE L'AVREI PRESO A SCHIAFFI!!!).


Amelia mi è piaciuta tantissimo: anche con le sue fragilità è riuscita ad andare avanti, è riuscita a superare ciò che la bloccava e con l'aiuto di Aidan inizia a capire che si può andare avanti.
Aidan è stato l'unico che è riuscito a vederla veramente, è riuscito a vedere dentro di lei.
Cecilia, la sorella di Amelia, è stato un personaggio molto importante e il rapporto tra le due sorelle è bellissimo: sono unite e affrontano ogni difficoltà insieme.
CI SONO SEMPRE L'UNA PER L'ALTRA!
Il finale è stato LETTERALMENTE PAZZESCO ed è riuscito a spezzare il mio piccolo cuoricino.
Ma avevo intuito sarebbe successo (è una serie!) ... ma Melissa me la pagherà molto cara ugualmente!
Se cercate un libro emozionante, che vi faccia emozionare, un romanzo unico allora È TUTTO QUI fa per voi.
Troverete amore, amicizia ma anche dolore e rinascita.
Un libro eccezionale che vi farà piangere, sorridere, piangere di nuovo... ma lo amerete alla follia.
Mentre io cerco di farmi dire qualche notizia in più sul prossimo volume dall'autrice, voi andate a leggere questo bellissimo ed emozionante libro.


VALUTAZIONE:


INTERVISTA

1. Ciao Melissa che piacere averti qui sul mio blog! Come è nata la tua passione per la scrittura quando è stata la prima volta che hai preso in mano la penna e hai iniziato a scrivere e come ti sei sentita?
Ciao! Grazie a voi per questa splendida opportunità! 
La mia passione è nata un po’ in sordina, a dire la verità. Non sono sempre stata una che scriveva racconti, poesie o storie, come molte delle mie colleghe, però ho sempre letto tanto e viaggiato altrettanto con l’immaginazione. Questo mi ha portato, a un certo punto, a pensare di mettere per iscritto alcune di quelle storie che erano rimaste solo nella mia testa fino a quel momento e così, eccomi qua! 
La prima volta che ho iniziato a scrivere ero così entusiasta e carica che sono andata a briglia sciolta, senza fermarmi finché non ho terminato l’intero primo romanzo. 

2. So che nelle tue storie è sempre presente la musica ... cosa rappresenta per te?
La musica è una parte importante della vita di ognuno, penso. In un modo o nell’altro, c’è sempre una canzone che mi risuona in testa e che si accorda al mio stato d’animo o a una determinata situazione che sto vivendo e questo, inevitabilmente, fa sì che la musica entri anche nelle mie storie, direttamente o indirettamente.

3. Parlaci di "È tutto qui" come è nata questa storia?
“È tutto qui” è parzialmente tratto da una storia vera, una storia che volevo fortemente raccontare. Per farlo però, dovevo prima essere pronta e sicura, perché non è stato un viaggio facile. Sono però contenta di averlo fatto e soddisfatta del risultato.

4.Amelia e Aidan sono due personaggi particolari, parlaci di loro.
Amelia è un personaggio che mi fa impazzire (in senso buono). È molto simile a me in quanto a gusti e atteggiamenti, adoro i suoi colpi di testa, le sue magliette ispirate alle serie tv e la sua smodata passione per le ciambelle. Aidan, invece, è un bel tipo, diverso dai personaggi maschili che ho descritto finora. È il coinquilino bello e sexy, ma è molto più di questo. Anche lui nasconde un cuore ferito, cuore che ha imparato a tenere a bada concedendosi solo qualche avventura senza impegno. È pronto a dare il 100% per i propri amici e nasconde un lato dolce e premuroso. Ha un atteggiamento contraddittorio, spesso e volentieri, e mi è capitato, durante la scrittura, che decidesse per conto proprio da che parte andare senza darmi retta!

5. Qual è la parte più difficile da scrivere?
Ce ne sono state diverse, in realtà. Sicuramente, le parti più complicate, anche a livello emotivo, sono state quelle che parlano del passato di Amelia e dei suoi ricordi relativi alla sua migliore amica Erin. Ammetto che scrivere certi passaggi è stato tutt’altro che semplice.

6. Oltre al romance hai scritto anche un Fantasy... che differenza c'è tra lo scrivere l'uno o l'altro? Quale hai fatto più difficoltà a scrivere?
In realtà ho cominciato proprio con il fantasy, perché era quello il genere di lettura da cui venivo. “I Figli di Danu” è un paranormal romance quindi un fantasy con una forte traccia romance (che per me non può mai mancare in una storia), quindi quel particolare aspetto non è molto diverso tra i due generi. Per quanto riguarda la parte fantasy, quella è frutto di tanti anni di letture nell’ambito del paranormal, urban fantasy e fantasy. Quando scrivo un genere, mi immergo all’interno di quello, tralasciando fuori quelle che sono le caratteristiche dell’altro. Forse scrivere il paranormal romance è più difficile, ma solo per una questione di trama: ci sono intrecci, misteri e collegamenti che vanno mantenuti all’interno della storia e della saga e questo è un lavoro che richiede senz’altro più tempo della stesura di un romance puro.

7. Tra tutti i tuoi libri ce n'è uno al quale sei più affezionata? Perché?
Per il momento, quello a cui sono più legata è “Dillo alla luna”, anche se non saprei spiegare il perché. Forse perché è stato inaspettato e bellissimo scrivere questa storia d’amore così intensa e speciale e Raine e James avranno sempre un posto d’onore nel mio cuore.

8. C'è un'autrice o un autore con il quale ti piacerebbe scrivere un libro?
Volo altissimo fino a toccare il sole e dico Colleen Hoover (magariiii)

9. Da quando hai iniziato a scrivere chi sono state le persone che ti hanno sostenuto?
Mia sorella da sempre, sin dall’inizio. In verità, ci ha creduto più lei di me quando ho scritto il mio primo romanzo. Poi mio marito, che mi sta sempre accanto e mi supporta e sopporta (e non è cosa da poco). In generale, tutta la mia famiglia mi sostiene in questo mio lavoro.

10. Hai un luogo speciale dove ti piace scrivere?
In salotto, sul divano, con il pc sulle ginocchia e il tè verde a portata di mano!

11. All'inizio hai pubblicato in self poi sei entrata a far parte della Dark Zone. Parlaci della tua esperienza.
Sì, ho pubblicato in self i primi due volumi della saga paranormal romance “I Figli di Danu”. Frequentando poi il gruppo Dark Zone, si è creata una bellissima sintonia con alcuni altri autori, sfociata poi in una splendida amicizia basata anche sul confronto e il sostegno reciproco. Questo mi ha permesso di crescere come autrice e muovere i primi passi anche nell’ambito dell’autopromozione. Quando poi la Dark è diventata una casa editrice a tutti gli effetti, non poteva che essere lei la mia scelta. Ho proposto il mio primo romance, che è stato pubblicato nel 2016 e in seguito ho ritirato il paranormal per rieditarlo e ripubblicarlo con la Dark Zone Edizioni.

12. Quale altro genere ti piacerebbe sperimentare e quale invece non scriveresti mai?
Mi stuzzica molto il distopico, ma non so se sarei capace di scriverne uno credibile, almeno, non adesso. Un genere che non scriverei è il thriller. Non sono proprio capace.

13. Quali sono gli autori o le autrici che ti piacciono?
Tra gli italiani, ovviamente i miei colleghi della Dark Zone, poi tantissime brave autrici self e di altre case editrici, se devo fare un po’ di nomi eccoli qua: Daniel di Benedetto, Giusy Moscato, Marika Vangone, Daniela Ruggero, Valentina Ferraro, Gioia de Bonis, Paola Garbarino. Sul versante estero invece, le mie autrici preferite sono: Colleen Hoover, Jennifer Armentrout, Cassandra Clare.

14. Oltre ad essere scrittrice ti piace leggere?
Tantissimo! Sono in primis una vorace lettrice!

15. Tra tutti i tuoi personaggi c'è un personaggio con il quale hai più cose in comune?
C’è qualcosa di me in tutti… sono camionista come Grace, imbranata come Lee, sensibile come Raine, pazza come Lia.

16. Qual è il superpotere che ti piacerebbe avere?
Fermare il tempo! Per due motivi: Primo, potrei avere giornate più lunghe per fare tutte le cose che devo fare (e avere quindi anche più tempo per scrivere); secondo, potrei fermare quei momenti clou in cui sto per fare una figura di cacca (e mi capita spesso, credetemi).

17. Se potessi vivere in un'epoca passata? Cosa ti piacerebbe essere? Una nobile dell'Ottocento magari? O una principessa all'epoca di Carlo Magno?
Tempo fa avrei detto senza esitazione il Medioevo. Ho un’insana passione per gli abiti in stile medievale, ma, riflettendoci, non è che se la passassero poi così bene all’epoca, perciò, dovessi scegliere, ripiegherei sul periodo Vittoriano.

18. Il personaggio che hai trovato più difficile da caratterizzare, tra tutti i tuoi romanzi?
Onestamente non c’è stato un personaggio che abbia faticato a caratterizzare. I miei personaggi nascono in modo molto naturale, con i loro pregi e difetti e background. Non mi è ancora capitato di avere difficoltà a caratterizzarne qualcuno.

19. I luoghi che usi per i tuoi romanzi hanno un significato particolare per te?
Dipende dai luoghi. La Scozia è un posto che ho sempre desiderato visitare e che mi attira tantissimo per le sue leggende, i castelli, le tradizioni, perciò per me è stato inevitabile ambientare il mio paranormal romance in terra scozzese. New York è una città che ho visitato e amato e mi sembrava lo scenario perfetto per la storia di Charlie e Grace. L’indiana e San Diego sono state scelte dettate più che altro da esigenze di trama.

20. Visto che nel tuo ultimo romanzo parli di passati difficili da superare e un modo per andare avanti come vedi il tuo futuro?
Spero sempre che il futuro mi riservi belle sorprese e tante soddisfazioni. Per ora viviamo un giorno dopo l’altro, godendo delle piccole cose belle che ci vengono concesse.

21. Progetti futuri?
Tantissimi! Ho la testa che esplode e tre quaderni di appunti!

22. Che rapporto hai con i tuoi lettori?
Amo interagire con i lettori. Per me è bellissimo scoprire come la storia ha influito su di loro, capire come hanno interpretato un determinato passaggio e, soprattutto, sapere se sono riuscita a trasmettere loro quelle emozioni che ho provato scrivendo.

23. Come ultima domanda ti chiedo di dirmi tre aggettivi per Aidan e Amelia. 
Aidan: Sbruffone, orgoglioso, tenero
Amelia: Pazza, unica, sincera

Melissa grazie per avermi concesso questa intervista oltre ad essere una grande scrittrice sei una grande amica. Non vedo l'ora di rincontrarti, in bocca a lupo per tutto.
Grazie infinite a te per lo spazio e il tempo che mi hai concesso!

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