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[Recensione] Il profumo del mosto e dei ricordi di Alessia Coppola

mercoledì 13 giugno 2018

Buongiorno a tutti carissimi lettori,
oggi sul blog vi parlo di Il profumo del mosto e dei ricordi il nuovo libro di Alessia Coppola uscito il 29 Marzo grazie alla Newton Compton.


Il profumo del mosto e dei ricordi
di Alessia Coppola


Data di uscita: 29/03/2018
E-book: € 5,99
Cartaceo: € 8,50
Pagine: 320
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Narrativa
Link di acquisto: https://amzn.to/2Jvr0mC
Ogni famiglia ha i suoi segreti
I legami familiari non si spezzano mai
Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato.
Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose…
Un’eredità inattesa
Un viaggio alla scoperta di legami familiari sconosciuti
Un amore capace di vincere le ombre del passato

Recensione

Lavinia vive nella splendida città di Firenze, insieme alla madre Bianca.
La sua vita scorre tranquilla tra uscite con gli amici e impegni universitari.
Lavinia è infatti un’aspirante restauratrice che impiega parte del suo tempo libero a restituire il vecchio splendore, opere d’arte e antichi mobili; quando un giorno arriva un telegramma che annuncia la morte del nonno materno Umberto.
Questa sconcertante notizia, porta Bianca a riaprire vecchie ferite e alla memoria, ricordi tristi e dolorosi.
Sarà, dunque, compito di Lavinia recarsi in Puglia presso la masseria Rosa Bianca di proprietà di Umberto, per deciderne la sorte, essendo, insieme alla madre erede.
La ragazza, abituata alle comodità della vita cittadina, in un primo momento, prova rifiuto, che rasenta il disprezzo, per la vita di campagna, fatta di sudore, lavoro quotidiano e fatica, che, tuttavia risulta, nel suo essere sfiancante, più appagante e che in seguito assume, per la ragazza, una sfumatura completamente diversa.

Quando si compie un viaggio o si incontra qualcuno, non siamo mai le stesse persone che eravamo prima. Sì, una parte di noi rimane immutata. Ma eventi e incontri possono rivoluzionare un’intera vita. Tutto ciò accade, nel bene e nel male, ci trasforma.

Infatti, Lavinia, a Rosa Bianca, non solo conosce persone fantastiche, ma compie un vero e proprio percorso di crescita interiore alla scoperta dei veri valori della vita e del suo passato.
Era da tantissimo che avevo intenzione di leggere un libro di quest’autrice, ma, per una ragione o per l’altra non l’avevo ancora fatto e, devo affermare, che come prima esperienza è stata oltre ogni aspettativa.
Alessia, non so perché, con i suoi romanzi e le sue copertine mi ha sempre colpita e incuriosita. Finalmente, con questo romanzo, ho avuto il privilegio di conoscere il suo stile che promuovo a pieni voti.

Pian piano tutto acquisiva un senso, i fili smarriti del mio passato e quello di mia madre si legavano di nuovo insieme, tramite le parole di Alessandro che mi restituivano l’immagine di mio nonno. Stavo imparando a conoscerlo come non mi sarei mai aspettata. Lui non c’era più, ma era quasi vivo attraverso il ragazzo che avevo di fronte. Mi sorprese e mi rese felice sapere che avevo ereditato la passione per l’arte da Umberto. Mi sentivo parte di qualcosa, di un disegno più grande, che credevo perduto.

Il romanzo è ben strutturato sotto ogni aspetto; trama, stile, ambientazioni e personaggi son impeccabili.
Nulla è lasciato al caso, ma è perfettamente costruito come le singole parti di un complesso ingranaggio.
Il lettore vive, sino all’ultima pagina le vicende di Lavinia, immedesimandosi talmente tanto in esse da sentire gli odori ed i sapori che lei incontra. La narrazione è fluida e lo stile, semplice e lineare.
I personaggi sono molteplici, ben descritti e inseriti nel contesto narrativo.
Il punto di forza, a mio avviso, del romanzo, insieme alle incantevoli ambientazioni, sono le atmosfere, che l’autrice ricrea magistralmente.
Il lettore viene, così, magicamente, catapultato nella convivialità della vita di campagna e nella sua semplicità, alla scoperta dei veri valori della nostra esistenza, quali la famiglia, l’amicizia, l’amore e l’autenticità dei rapporti umani. Insomma, il libro della Coppola conquista il lettore pagina dopo pagina e per questo motivo, assegno cinque stelle piene a questa incantevole, quanto sofferta storia.


VALUTAZIONE:


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