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[Recensione] Tutto su mio padre di Sylvia Kant

giovedì 6 settembre 2018

Ciao a tutti carissimi lettori,
oggi vi parlerò di Tutto su mio padre il nuovo libro di narrativa contemporanea di Sylvia Kant uscito il 07 Agosto grazie alla Newton Compton.


Tutto su mio padre
di Sylvia Kant

Uscita: 07/08/2018
E-book: € 2,99
Pagine: 384
Editore: Newton Compton
Genere: Narrativa contemporanea
Link d'acquisto: https://amzn.to/2OyhOAF
Sandro e Maura sono sposati da circa dieci anni, ma non possono certo definirsi due santi. Tradimenti, differenze sociali e incomprensioni di una storia nata già sbagliata mettono in crisi il loro matrimonio.
Solo l’affetto per la figlia Eva è forte e profondo. Ma persino questo sentimento, l’unico per cui riuscire a trovare il modo di non fare della separazione un sanguinoso campo di battaglia diventa, invece, la miccia, il pretesto, il luogo dell’odio che totalizza e tutto spazza via. Una vicenda familiare feroce e appassionante, una guerra in nome dell’amore dove il verbo amare viene coniugato solo all’imperfetto del tempo sprecato e del futuro perduto.
Sylvia Kant, già autrice di due bestseller erotici, ha smesso per un attimo i panni della dark lady, e scritto un romanzo intenso, coraggioso, ma soprattutto autentico. Impossibile smettere di leggerlo o dimenticarlo, una volta girata l’ultima pagina.
Recensione

Silvya Kant torna con un nuovo libro, ma in una veste nuova, diametralmente opposta a quella che conosciamo, questa è una storia intensa, dolorosa, cruda e spigolosa.
È la storia di un padre, un povero uomo che dopo il divorzio cerca di stabilire un rapporto con la figlia, la storia di un uomo che cerca di far valere i suoi diritti di padre.
Ma soprattutto è la storia di molte famiglie... Dove si sà che spesso le incomprensioni la fanno da padrone...
La storia è narrata in terza persona, ed è tutta dal punto di vista di Sandro...
E' la storia di un matrimonio finito male, iniziato per la convenienza di lei, Maura, una donna zotica, ignorante e sboccata, (testate sui denti a non finire merita ,quasi quasi mi era più simpatica Pamela di Prova ad amarmi) dove chi nè ha avuto la peggio è proprio la figlia Eva.
Scordatevi la Silvya Kant che avete già conosciuto, il suo modo di scrivere, non la troverete in questo libro, questo libro và letto e affrontato in maniera diversa perchè è un libro diverso e non leggetelo se avete avuto a che fare con storie di divorzi e di allontanamento di figli...vi potrebbe distruggere per il suo essere crudo, a tratti lento in quanto si parla di dinamiche lunghe, ma vero per il modo dialettico usato,perchè le cose vanno dette per come sono non indorando la pillola.
Come dicevo tutto gira intorno al matrimonio e al divorzio di Sandro e Maura, e alle loro rispettive famiglie, ed a Eva, e all'arco temporale della sua vita da bambina ad adulta.

«Troppo tempo a disposizione per rimuginare sul passato,addolorarsi per il  presente, e preoccuparsi per il futuro.»

Anche se sembra una storia quasi surreale per alcuni versi,vi assicuro che è proprio così per alcune famiglie, nè più nè meno, è da leggere perchè sottolinea le strane dinamiche che si creano all'interno del nucleo familiare, sottolinea quella voglia di vincere e prevalere sugli altri anche se non se nè trae alcun vantaggio, solo per il gusto di farlo e denigrare la dignità dell'altro, dove abitudini, apatia e modi di fare che spesso si credono leciti, si trasformano in dolore, rabbia, indifferenza, insensibilità e freddezza glaciale.
Un intreccio tra verità e menzogna, ugualmente amare quando ti colpiscono, dove il fulcro centrale è sempre la figlia Eva.
Ma a farne le spese in questa querele famigliare per me saranno sì lei in quanto figlia, ma anche padre e madre, il padre in quanto vittima indifesa, e la madre in quanto folle avventrice

«Certe donne, per paura o per rabbia, sarebbero capaci di mangiarsi i figli.»

Uno spaccato di vita quotidiana che vi spaccherà il cuore, cruda realtà che vi colpirà in faccia e vi lascerà l'amaro in bocca, e una rabbia immensa verso alcuni protagonisti.
Ma è da leggere per capire semmai ,se qualcosa del genere può capitarvi o vi è capitata, ad essere e agire differentemente dai protagonisti, perchè non si può vivere facendosi una guerra così.... e vi assicuro che si vive male in ognuna delle due parti...
Sono davvero spiazzata da questo libro se Silvya volevi raggiungere questo obbiettivo ci sei riuscita ampiamente, forse avrei voluto  che qualcosa sarebbe stata più "concreta" ma di " concreto" quando avviene una separazione tra moglie e marito,o tra genitore e figlio cosa c'è?
Per me è un contronatura, ma si sà che proprio la natura è imprevedibile quanto la vita, se lo accetti e lo elabori allora bene, se non lo fai allora fino a che punto sei disposta a conviverci???



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