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sabato 10 settembre 2016

RECENSIONE: Figli dello stesso fango di Daniele Amitrano

Salve a tutti carissimi lettori ... oggi vi voglio parlare di un libro che mi stato inviato dall'autore una persona gentilissima e molto disponibile. Passiamo alla recensione e fatemi sapere cosa ne pensate e se l'avete letto. Se non l'ate letto leggetelo che vale la pena.  


TITOLO: Figli dello stesso fango 
AUTORE: Daniele Amitrano
DATA DI USCITA: 14/Gennaio/2016
CARTACEO: € 11,05
PAGINE: 201
EDITORE: 13Lab
GENERE: Gialli e Thriller 

Link dove acquistare il libro: Figli dello stesso fango

TRAMA



Una telefonata misteriosa annuncia ad Andrea una morte di overdose. Lui, un giovane e affermato giornalista residente a Milano, decide di tornare nel suo paese dopo circa dieci anni. Il ritorno nella casa dove ha vissuto la sua adolescenza lo fa affondare nell'oscurità del tempo passato e rivivere eventi quasi del tutto dimenticati. Nel suo flashback ripercorre varie tappe: il dramma della malattia del fratello, afflitto da schizofrenia; la ricerca di una via d'uscita dalla monotonia della piccola realtà di provincia e il fascino dei ragazzi più grandi che appaiono imbattibili; la ricerca del prestigio sociale attraverso falsi miti generazionali, come la droga e la violenza; le leggi non scritte del branco. È un periodo di ribellione e di assoluta sete di libertà che induce il protagonista e i suoi amici a un escalation di eventi che li condurrà sull'orlo del baratro. Quando Andrea scopre l'identità del defunto, inizia la sua personalissima indagine. Incontrando gli amici d'infanzia, il giornalista scopre che la droga è sempre il filo conduttore degli eventi ma non è la sola protagonista che porterà all'epilogo inaspettato e drammatico.

RECENSIONE

Il protagonista dopo aver ricevuto una chiamata, dove gli viene annunciata la morte di un suo caro amico decide di tornare nel luogo dove ha passato la sua adolescenza. Così il protagonista ci racconta un Andrea all'età di 17 anni con la sua prima cotta, la prima sigaretta, il rapporto con gli amici e soprattutto il giro della droga e lo spaccio che c’era in quella città e che piano piano hanno portato ad allontanarsi sempre di più con gli amici. La droga era un pretesto per allontanarsi dai problemi che c’erano nella famiglia e i genitori poco attenti e presenti per il figlio, perché intenti ad occuparsi del figlio maggiore malato. E così lo lasciavano stare, libero, sapendo del fatto che lui soffriva molto della situazione familiare che c’era. Questo è un racconto che ti tocca l’anima e dopo averlo letto non sei più lo stesso, ma ne esci con un insegnamento in più. Questo libro parla di tutti i temi che si dovrebbero affrontare spesso all'inizio dell’adolescenza droga, primo amore e nuove amicizie.
 Quando ho cominciato a leggere questo libro non pensavo che mi sarebbe piaciuto, perché di solito leggo romanzi e genere fantasy. Invece andando avanti con la lettura volevo sbrigarmi a leggerlo e sapere cosa succedeva. Inutile dirvi che mi è piaciuto molto. Il libro è molto bello scrittura fluida e scorrevole, ci sono molte descrizioni (cosa che io apprezzo moltissimo in un libro).
Cosa dire del finale … sicuramente un finale che non mi sarei mai aspettata. Giuro mi sarei messa a piangere. Bravissimo Daniele mi hai fatto davvero emozionare.
Un bacio, Sara. 

                                                                   Il mio voto



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