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giovedì 2 febbraio 2017

[Segnalazione] Noi - Per ogni tua maledetta bugia di Lucia Tommasi

Buongiorno readers,
oggi vi segnalo il secondo romanzo della "Alfieri series". Sto parlando di Noi - Per ogni tua maledetta bugia di Lucia Tommasi.


Titolo: Noi - Per ogni tua maledetta bugia
Autore: Lucia Tommasi
Data di uscita: 22/gennaio/2017
E-book: € 1,99
Pagine: 256
Serie: #2 Alfieri series
Editore: Self - Publishing
Genere: Dark Romance/ erotic


Trama
Serena trova una borsa di armi, vuole spiegazioni da Michele ma le avrà una sera, mentre viene coinvolta in una sparatoria sanguinosa.
Qualcuno minaccia Michele e la sua famiglia. Il passato ritorna e con lui anche Miriam, che cerca di intrufolarsi nella vita di Michele.
Qualcosa sconvolge la loro vita e il loro amore verrà messo alla prova duramente mentre nel frattempo, Serena conosce un nuovo Michele, un Michele che non conosceva affatto, un Michele senza cuore.


Estratto

Michele 
«Mamma?» La sua voce! Non so se sia una cosa buona o cattiva.
Andrea entra in salotto e rimane pietrificato nel vedere Serena seduta con mamma.
«Serena?»
Mia madre si alza ed è parecchio agitata, ma non sa che alzandosi ha fatto sì che Andrea vedesse me in piedi davanti alla porta del giardino insieme a papà.
«Che cosa ci fa quel bastardo qui?!» Grida ed è furioso. Non riesco a deglutire perché mi sento un macigno in gola.
«Volevo vedere mamma e papà» Dico piano.
«Io me ne vado, altrimenti gli metto le mani addosso» Si volta e va via e solo adesso mi accorgo di sentire una dolorosa fitta al petto.
«Andrea» La mamma è disperata. laquo;Ti prego, non andartene, aspetta» Cerca di fermarlo, ho combinato un altro guaio.
«Oddio! Io non c’è la faccio più» Mio padre, arreso e amareggiato se ne va in cucina.
Andrea è andato via, ma io devo cercare di risolvere la situazione, devo seguirlo.
Corro e riesco a mettermi fra lui e la porta. «Ti prego Andrea, voglio solo parlare»
«Lasciami in pace, va al diavolo!» Non ho mai visto mio fratello così incazzato nero, ma ha ragione è già tanto che non mi sta picchiando.
«Ho bisogno solo di parlarti»
«E io ho bisogno che ti togli dalla mia vista» Mi sposta violentemente,  non so dove abbia preso questa forza. Da piccoli e fino a pochi anni fa quando giocavamo alla lotta ero sempre io a vincere.
«Andrea, fermati, cazzo!» Grido. Finalmente si ferma, ma non si volta.
«Mi dispiace, ti chiedo scusa»
Si volta, il suo sguardo è spaventoso. «Sai cosa me ne faccio delle tue scuse!»
&lacquo;Siamo fratelli, qualcosa vorrà dire per te»
«Vuoi sapere cosa vuol dire per me? Bè significa che anche se sei una nullità , un bastardo, un traditore, uno stronzo, un figlio di puttana - e chi più ne ha più ne metta - non posso cambiare il mio sangue. Se i fratelli si potessero scegliere, di certo io non sceglierei MAI te! Io non ti avrei mai fatto una cosa del genere e tu invece non ci hai pensato neppure una volta»
Le sue parole mi uccidono, mi dilaniano dentro, sento i miei occhi pungermi, ma non posso piangere, farei la figura del coglione.
«Possiamo risolvere in qualche modo?»
«No! Tu sei MORTO per me!» Morto! Me lo merito, mi merito tutte queste cattiverie, non avrei mai dovuto ferire mio fratello. Sono stato un bastardo!
Sale in macchina e va via e credo che questa sia l’ultima volta che lo vedo.


Biografia Autrice
Mi chiamo Lucia Tommasi, ho venticinque anni, abito in un piccolo paese della Sicilia e amo scrivere. Ero una bambina di sette anni quando ho iniziato a fantasticare storie d'amore. Condividevo la cameretta con mia sorella più piccola di me di due anni e prima di dormire
inventavo delle storie , facendole sembrare vere, piene di azione, amore ecc...
Crescendo però, mi accorgevo che la mia fantasia non si accontentava più di usare le labbra e le corde vocali, voleva che usassi una penna e il cuore.
Scrivevo come una matta in qualunque pezzetto di foglio libero, anche durante le lezioni e ovviamente la prima a leggere i miei scritti era mia sorella.
Non ho mai detto di questa mia passione a nessuno, neanche a mio marito, all'epoca fidanzato.
L'hanno scoperto un giorno, quando ho fatto stampare un mio libro e quasi mi sono commossa nel vedere finalmente l'orgoglio negli occhi dei miei genitori.
Da piccola ho sempre voluto renderli fieri di me, ma era sempre mia sorella quella brava a scuola e la più coccolona. Io purtroppo ero è sono quella di ghiaccio, ma vederli orgogliosi mi ha spinto a voler continuare
e spero di non smettere mai.
Non mi sono mai definita un'autrice perchè ci sono molte persone più brave di me, sono solo una ragazza che ama scrivere e mette impegno e cuore dalla pagina numero 1 alla pagina con scritto FINE.


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