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Presentazione e Recensione: Al di là del tevere di Giulia Benedetti

lunedì 28 novembre 2016

Ciao a tutti carissimi lettori, 
oggi vi parlo di un romanzo uscito il 10 ottobre di Giulia Benedetti che si chiama "Al di là del Tevere". Io l'ho trovate davvero molto bello vuoi lo avete letto fatemelo sapere con un commento.
Adesso vi lascio alla recensione!!


Titolo: Al di là del Tevere
Autore: Giulia Benedetti
Data di uscita: 10/ottobre/2016
E-book: € 0,99/Gratis con Kindle Unlimited
Cartaceo: € 5,27
Pagine: 146
Genere: Romance

L'ebook è disponibile solo su Amazon

COVER INTERA DEL LIBRO


Trama

Un incontro casuale.
Un destino impossibile da evitare.

Nella magica Roma dei giorni nostri, Giorgio Cappelletti, fotografo di 39 anni, incontra causalmente Valeria Capitani, supermodella di 30 anni.
Valeria è subito colpita dal carisma di Giorgio, e dalla sua personalità particolare, e proprio grazie alla sua solarità proverà in tutti i modi a fare breccia nel suo cuore.
Giorgio, invece, cercherà di non farsi coinvolgere troppo per evitare di ricadere in quella trappola mortale che è l'Amore con la A maiuscola.
Entrambi, però, hanno un segreto. E faranno di tutto per proteggerlo.
Con protagonisti gli amici Pietro e Claudio, le amiche Anna e Sabrina, e il carismatico Flavio, Al di là del Tevere è una storia che parla di amore, di rivincita, di paure... e di destino.

L'autrice


Giulia Benedetti, nata a Bologna nel 1988, scrittrice per passione.
Ho iniziato a scrivere circa tre anni fa, riuscendo poi a pubblicare il mio primo lavoro a settembre del 2015.
Il mio romanzo d’esordio, dal titolo “Se cerchi mi vedi”, è salito in cima alla top ten in pochissimo tempo, convincendo anche la casa editrice Lettere Animate a propormi un contratto.
A seguire, "Le ragazze di Pikewood", genere mystery romance, nel dicembre 2015. A gennaio 2016 avviene la svolta e l'immediato successo: con la trilogia "Daniele & Veronica", i tre volumi della serie salgono in #TOP100 trasformandosi in Best Seller.

INFORMAZIONI IN PIU' DELL'AUTRICE:
Tra i miei interessi: libri, cinema, serie TV (ne sono drogata), musica.
Libro preferito italiano: L'Amore non è mai una cosa semplice, Anna Premoli
Libro preferito internazionale: Ugly Love, Colleen Hoover
Artista preferito: Tiziano Ferro
Gruppo preferito: Daughtry

Film preferito: Titanic
Serie tv preferite: Pretty Little Liars e How I met your mother


Recensione


I due protagonisti di questa storia sono Giorgio e Valeria. 
Giorgio Cappelletti, ha 39 anni e di professione fa il fotografo.
 Invece, Valeria Capitani ha 39 anni e lavora nel campo della moda, infatti è una modella. I due si conoscono casualmente in un bar. Quando Valeria lo vede gli si avvicina per chiedergli l'accendino e lei gli si presenta e incomincia a provarci con lui. Ma lui gli dice subito che non è interessato a lei. 
Da lì in poi i due non fanno altro che incontrarsi casualmente. Infatti Valeria e Giorgio hanno molti amici in comune e per peggiorare ancora le cose l'agente di Valeria la manda a farsi delle foto per un evento da un fotografo bravissimo. E indovinate chi è questo fotografo? Non poteva essere che lui Giorgio Cappelletti. 
Questa non è la solita storia del ragazzo bello e stronzo, pieno di tatuaggi e muscoli che si innamora della ragazza dolce e ingenua. No, direi proprio di no. Qui i protagonisti sono sono due persone normali che si possono incontrare per strada tutti i giorni. 
Entrambi i protagonisti hanno un passato difficile alle spalle. Infatti, Giorgio non cerca più l'amore perché è stato ferito dalla donna che amava. Invece Valeria nonostante le difficoltà del passato cerca l'amore vero quello che ti fa battere il cuore. Ed è per il suo passato che Giorgio quando incontra Valeria lui pensa che sia la solita modella snob, con tutto trucco e niente cervello. 
Valeria più tempo passa con Giorgio e più capisce che questa può essere la giusta opportunità per dare una svolta alla sua vita.


Dell'autrice ho amato il modo di scrittura molto fluido e dolce. Mi sono piaciute molto le descrizioni dei personaggi e sopratutto della città dove è ambientata la storia, Roma. 
Sono contenta che l'autrice abbia ambientato la storia a Roma e tutte le bellezze di questa incantevole e bellissima città, ha reso il tutto ancora più romantico.
Beh che dire una bellissima storia d'amore che tutti noi vorremo vivere. 
Complimenti Giulia!!



I mio voto



A presto, 


BLOGGER LEAGUE EVENT. DAY 4 - Consigliatemi un libro, uno solo!

sabato 26 novembre 2016
Ciao a tutti carissimi lettori, 

ed eccoci qui con il terzo appuntamento del Blogger League Event. Sono un pochino in ritardo ma sono stata senza PC per due giorno, perché il mio computer improvvisamente ha deciso che era stanco e non si voleva più accendere, ma menomale me lo hanno aggiustato in poco tempo. Oggi devo consigliarvi un libro. Una celta molto difficile.... 


    DAY 4 - 10:00 - CONSIGLIAMI UN LIBRO, UNO SOLO!
Tutti i blog consigliano libri ma io oggi da voi vi chiedo un solo libro, tra tutti quelli letti, un libro che per voi deve entrare nella libreria di tutti, un libro che per un qualcosa di particolare che avete trovato leggendolo vi ha conquistato!!!

Ebbene si, il consiglio più bello, emozionante, originale e divertente si aggiudicherà il terzo e ultimo ebook speciale!!





Titolo: A fior di pelle
Autore: Sophie Jackson
Casa Editrice: Fabbri 
Genere: New Adult

SINOSSI

Dopo aver assistito all'omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l'ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in un carcere di New York per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica. Tra i detenuti c'è Wes Carter, un ragazzo dal passato difficile, bello quanto pericoloso, misterioso e brillante, amante dei libri e della musica eppure così impulsivo da mettersi costantemente nei guai. Tra loro cominciano a esserci scintille: ma Kat scopre presto che dietro le continue provocazioni di Carter, dietro quell'aria rude e quei modi bruschi c'è molto di più. E a rendere il loro rapporto ogni giorno più difficile è l'attrazione che esplode: immediata, intensa, fuori controllo. Ma la famiglia di Kat e i suoi amici potranno mai accettare l'idea che nella sua vita ci sia un "cattivo ragazzo" come Carter? E la scoperta del ruolo che ebbe Carter la notte della morte del padre di Kat li costringerà ad allontanarsi o finirà per unirli ancora di più?

Se mi seguite già da un po sapete quali sono i miei libri preferiti. Ed è per questo motivo, per non nominare gli stessi libri che questa volta ho deciso di mettere un libri che ho letto da poco e che mi è piaciuto davvero tanto. Vi lascio anche la mia RECENSIONE nel caso volesse andare a dare un'occhiata. 



BLOGGER LEAGUE EVENT. Day 3 - The Chocolate Book Tag

mercoledì 23 novembre 2016

Ciao a tutti carissimi lettori,

ed eccoci qui con il terzo appuntamento del Blogger League Event. Oggi ci aspetta un Book Tag con tema il cioccolato. Non siete curiosi di scoprire quali sono i gusti. Ed allora iniziamo.


 DAY 3 - 10:00 - The Chocolate Book Tag 
Cioccolata e libri, c'è un mondo migliore di questo?!?

Questo è un divertente e goloso book tag, l'ho trovato girovagando per il web e spero che vi piaccia..


- Dark Chocolate (Cioccolato fondente)
- un libro che affronti temi difficili!

L'incastro imperfetto di Colleen Hoover 

Io non leggo molti libri che affrontano temi particolari e difficili, anzi quasi per niente. Quindi ho deciso di inserire una storia che nel passato dei due protagonisti c'è stato qualcosa di doloroso che lo ha cambiato. E lo ha portato a comportarsi in modo diverso nei confronti della vita. 
Ho amato questo libro come tutti ormai sapete, che amo alla follia questa autrice e ogni sua opere la amo da impazzire. Non potrei fare a meno dei suoi libri. 



- White Chocolate (Cioccolato bianco)
- il libro più leggero e divertente che tu abbia letto!

Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han

Sicuramente se si parlo di un libro leggero, come non posso parlare di questo libro. Che è un libro super leggero e carinissimo. L'autrice infatti racconta il primo amore con molta dolcezza, semplicità e dolcezza. 




- MilkChocolate (Cioccolato al latte)
- un libro di cui tutti parlano e che muori dalla voglia di leggerlo!

9 Novembre di Colleen Hoover

Sono stata troppo contenta quando è uscito questo libro in Italia, anche perché lo aspettavo da tanto tempo. E ancora più contenta perché hanno mantenuto la copertina originale. 
Allora voi vi state chiedendo perché non l'ho ancora letto? Semplice perché da quando è uscito lo sto cercando nelle librerie come una disperata (secondo me me mi hanno preso anche per scema) ma non lo riesco a trovare. Ma a questo punto penso proprio di doverlo acquistare  online. 


- Chocolate with a caramel centrer (Cioccolato con cuore al caramello)
- un libro che ti ha fatto venire gli occhi a cuoricino!

Ti aspettavo di J. Lynn

Non penso di poter citare nessun altro libro per questa categoria. Io amato Cam e si mi sono venuti gli occhi a cuoricino come non capita da tempo e me ne sono innamorata. Amo tutto di questo libro. Ma Cam ... oddio. Se non la smetto continuerò a parlarvi di quanto Cam sia fantastico e PERFETTO. AHHAAH!! 😊😊



- KitKat
- l'ultimo libro che ti ha piacevolmente sorpresa!

A fior di pelle di Sophie Jackson

Questo libro l'ho letto da poco ma mi ha veramente sorpreso perché non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto. Mi è piaciuta tanto la storia dei due protagonisti e le sfide che hanno dovuto affrontare per stare insieme. Sono rimasta colpita dalla storia di Carter e della sua famiglia. Un po tutto insomma. 






- Nutella
- un libro per cui vai matta!

Thi man Trilogy di Jodie Ellen Malpas

Lo so che per questa categoria non vi aspettavate questo genere di libri. Questo libro è stato uno dei primi libri che ho letto in e-book e talmente mi era piaciuto tanto ho deciso di comprarlo in cartaceo. E' un libro che mi è piaciuto davvero tanto, infatti molte volta mi capita di volerlo leggere di nuovo per quanto mi è piaciuto. 






- Hot Chocolate with ice-cream and marshmallows (cioccolata calda con gelato e marshmallows)
- un libro da cui torni ogni volta che hai bisogno di sentirti te stessa!

Twilight di Stephenie Meyer

Per questa categoria non potevo non scegliere questo libro. Se penso a un libro che mi fa sentire me stessa sicuramente è questo. Perché è stato il libro che ha segnato la mia adolescenza e il libro che ho iniziato a leggere quando ero più piccola. Come faccio a non citarlo??

Blogger League Event: DAY 2 - 10 RAGIONI PER LEGGERE

lunedì 21 novembre 2016
Ciao cari lettori,
eccoci qui con il secondo appuntamento dedicato al Blogger League Event

       DAY 2 - 15:00 - TAG: 10 RAGIONI PER LEGGERE
Voglio sapere come siete arrivati ad essere lettori, cosa amate della lettura, come convincereste persone non amanti della lettura a iniziare questo percorso!!

Sbizzarritevi perchè qui, i blogger avranno la possibilità di aggiudicarsi il primo ebook!!!


1. Io leggo perchè mi fa sentire viva.

2. Io leggo perchè quando lo faccio mi stacco completamente dalla realtà e vivo in un mondo tutto mio.

3. Io leggo perché molte volte mi identifico con quel personaggio e con le sue emozioni e questo mi succede solo con i libri e mai per esempio con un film o una Serie TV.

4. Io leggo perché quando leggo mi sento serena, tranquilla, rilassata, felice e in pace con me stessa.

5.Leggo perché amo prendere un libro e mettermi comoda sul mio divano con la mia cara copertina e bere una bella cioccolata calda e leggere il mio adorato libro. Che pace!

6. Io leggo perché leggere mi fa conoscere nuove parole e significati. E se non conosco la parola subito mi metto a cercarla e vedo cosa significa. E cosa voleva dire lo scrittore con quella parola.

7. Siete lettori allora penso che potrete capirmi. Immaginatevi di entrare in una libreria, non vi sentite subito a casa? Poi quando prendete in mano un libro, non annusate il profumo delle pagine? Beh, si io lo faccio. E questo mi fa capire quanto amo i libri e che non posso fare a meno di loro.

8. Io leggo perché amo le storie d'amore. E dove vengono raccontate benissimo queste storie se non nei libri?

9. Io leggo perché dopo aver letto un libro che ti è entrato nella pelle, nel cuore e nell'anima non puoi levartelo dalla mente. E sarà per sempre una parte di te.

10. Io leggo perché hai sempre varie scelte e puoi scegliere il genere e il libro che più ti piace.

E invece quali sono i vostri motivi per convincere qualcuno a iniziare a leggere?
A presto




Blogger League Event: DAY 2 - 10:00: QUOTES, CITAZIONI, QUOTES, CITAZIONI...


Ciao a tutti lettori,
eccoci qui di nuovo con la seconda tappa del Blogger League Event, per tutte le informazioni QUI. Ideato da Consuelo del blog Palle di nevee di co
Adesso basta con le chiacchiere e iniziamo. 


DAY 2 - 10:00: QUOTES, CITAZIONI, QUOTES, CITAZIONI...
Blogger e lettori devono citare, ovviamente, i brani che più li hanno impressionati e spiegare perchè. Niente di più semplice e comunque motivo di spunto per nuove letture e confronto!!

COLLEEN HOOVER- L' INCATRO (IM)PERFETTO

" L'amore non è sempre bello, Tate. Certe voltr passi tutto il tempo a sperare che prima o poi diventi qualcosa di diverso. Qualcosa di migliore. Poi, prima di rendertene conto, ti ritrovi al punto di partenza e nel frattempo hai smarrito il tuo cuore."
"Chiunque abbia coniato l'espressione 'Amare fino alla morte' ovviamente non ha mai provato l'amore che c'è tra Tate e me. Perchè se l'avesse provato l'espressione sarebbe stata 'Amore fino alla vita'. Perchè è esattamente quello che ha fatto Tate. Mi ha amato fino a riportarmi in vita."

Questo è uno di quei libri che ti lascia un segno, che senza quello non puoi andare avanti. Per me è stato così ho amato questa storia, ho amato quando viene narrato il passato di lui, il dolore di lui e ho amato la paura di lui quando capisce che forse stava incominciando a provare qualcosa per lei. Ma dopo aver affrontato questi muri abbiamo scoperto un Miles diverso che sapevamo che sotto sotto lui era così dolce premuroso e PERFETTO. Ho amato questo libro che ha un posto molto speciale e importantissimo nel mio cuore.

J. LYNN - TI ASPETTAVO 
"Esci con me", mi disse, passandosi, una mano tra i capelli bagnati per scostarli dal viso."No", sussurrai.E poi la fossetta gli apparve sulla guancia e io espirai.Lui si avviò su per le scale. "Domani è un'altro giorno."Lo seguii. "Domani non cambierà niente.""Vedremo.""Non c'è niente da vedere. Stai sprecando tempo.""Quando si tratta di te, non è mai uno spreco di tempo."
"E volevo ... volevo Cam. 
"Lo volevo come non avevo mai voluto un ragazzo, come non avevo mai pensato di riuscire a volerne uno."
"Faccio sul serio con te, Avery. Se mi vuoi davvero, sono tuo."
"Voglio che tu sappia che faccio sul serio. Non sei un'avventura. Non sei una botta e via. Sei più di questo per me"

Quando ho letto questo libro non mi sarei mai aspettata una cosa del genere. Questo libro è DEVASTANTE ma in senso positivo. Mi sono innamorata subito di Cam e dei suoi atteggiamente, attenzioni. Ho amato tutta la storia dalla parti insignificanti a quelle più intense. 
Amo questa autrice ma io avevo letto sono i suoi libri solo quelli di genere "paranorlmal young adult" ma niente di genere "New Adult". Niente l'ho praticamente amato anche più degli altri.

COLLEEN HOOVER - LE COINCIDENZE DELL'AMORE
"Ho bisogno di sapere che quando le mie labbra toccheranno le tue, tu starai provando quello che provo io. Perchè voglio che il tuo primo bacio sia il più bela bacio della storia."
Ho amato tutti questi libri. Ma se non esistesse una Hoover o un' Armentrout bisognerebbe inventarle. 
Quali sono le vostre citazioni preferite??
Un bacio, Sara 


5 cose che ... 5 generi preferiti

venerdì 18 novembre 2016

Buon venerdì a tutti carissimi lettori... oggi come ogni venerdì c'è l'appuntamento con la rubrica "5 cose che..." ideata dal blog Twins Books Lovers, nella quale, ogni settimana, i partecipanti devono scrivere una lista di cinque elementi sull'argomento scelto per quella settimana. Per altre informazioni vi lascio qui il link QUI. Lo so che ho saltato qualche appuntamento ma perché ho avuto dei problemi ma basta alle chiacchiere e cominciamo.

Il tema di questa settimana è ....5 generi preferiti

5 generi preferiti

1. Romance
Amo leggere storie d'amore. Da quelli dalle storie strappalacrime a quelli con la classica storia d'amore. Ma alla fine ti fanno amare i personaggi come non mai e non vorresti mai staccarti dalle pagine perchè ti sono entrati dentro. Ormai leggo sempre di più questo genere di libri che mi fa emozionare tanto.



2. Fantasy
Il genere fantasy fino a poco tempo fa era al primo posto ma da un pò di tempo leggo sempre il ROMANCE. Però i fantasy ancora mi piacciono davvero tanto. Di questo genere mi piacciono tanto le storie che parlano di vampiri, lupi mannari, mondi fantastici e creature fantastiche.



3. Retelling
Amo questo genere sopratutto se riguardano le fiabe. Uno dei miei preferiti per quanto riguarda questo genere sicuramente è la serie delle Cronache Lunari di Marissa Meyer, infatti a Giugno arriverà l'ultimo capito della serie e sono felicissima. Purtroppo libri di questo genere in Italia non ce ne sono molti, ma spero che usciranno molto presto.



4. Young Adult 
Leggo pochi libri di questo genere non perché non voglia leggerli ma per il semplice fatto che non riesco mai a trovare il libro che mi faccia battere il cuore o che mi lasci il fiato sospeso.



5. Distopici
Per ultimo genere ho inserito i distopici. Non leggo molto questo genere. Ma quando lo faccio mi piace molto entrare in questo mondo distopico dove realtà e fantasia si uniscono. Però questo lbro che ho inserito l'ho amato a livelli stratosferici è pazzesco, incredibile, emozionante. L'ho amato alla follia. 



Questi sono i miei 5 generi preferiti, i vostri quali sono fatemelo sapere con un commento.
A presto, 








Blogger League Event. DAY 1: Start now!!



Ciao a tutti lettori. 
Dal 18 novembre al 26 novembre parteciperò al "Blogger League Event", organizzato da Consuelo del blog Palle di neve di co.
Allora iniziamo!!!


DAY 1: Start now!!


Pronti, partenza, VIAAAAAAA 

In questo post i blogger che hanno aderito all'iniziativa dovranno condividere i loro obiettivi, ovvero quelle cose che rimandano sempre, possono essere delle recensioni in arretrato, rinnovo della grafica, aggiornamento dell'indice dei libri recensiti, passare più tempo nella blogosfera, insomma tutte quelle cose che vorreste fare in questa settimana e che almeno una deve essere portata a termine. E le mini sfide/tag del contest a cui vorreste partecipare.. 

Per i lettori invece compito più semplice, condividere l'iniziativa sui social, dire a quali mini sfide/post vogliono partecipare. 

I miei obiettivi...


● Dedicare più tempo alla mia pagina Facebook. Quella poveretta secondo me dice: "ehi, guarda che ci sono anche io, non so se te ne sei accorta!!". Viene aggiornata poco solamente quando pubblico qualcosa qui sul blog. Devo assolutamente rimediare.


● Creare un calendario con le tutte le uscite giorno per giorno. Cosa che mi ero ripromessa di farlo molto tempo fa. Ma la cosa mi è sfuggita di mano. E adesso mi sembra l'occasione giusta per farlo, non vi pare??


●  Alimentare la mia blogfera. In questa settimana voglio conoscere nuovi blog e commentare più spesso. 

● Cercare di partecipare a più sfide possibili. Spero di farcela.


Questi sono i miei obiettivi, spero di riuscirne a realizzarne il più possibile.
Quali sono i vostri obiettivi?

A presto, 






Recensione: A fior di pelle di Sophie Jackson

mercoledì 16 novembre 2016

Ciao a tutti oggi vi parlo di un libro che mi è piaciuto davvero tanto, sto parlando di A fior di pelle di Sophie Jackon della serie "A Pound of Flash". 



TITOLO: A fior di pelle 
AUTORE: Sophie Jackson
DATA DI USCITA: 11/giugno/2015
E-BOOK: € 6,99
CARTACEO: € 13,52
PAGINE: 452
SERIE: #1 A Pound of Flash
EDITORE: Fabbri
GENERE: New Adult 

TRAMA

Dopo aver assistito all'omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l'ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in un carcere di New York per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica. Tra i detenuti c'è Wes Carter, un ragazzo dal passato difficile, bello quanto pericoloso, misterioso e brillante, amante dei libri e della musica eppure così impulsivo da mettersi costantemente nei guai. Tra loro cominciano a esserci scintille: ma Kat scopre presto che dietro le continue provocazioni di Carter, dietro quell'aria rude e quei modi bruschi c'è molto di più. E a rendere il loro rapporto ogni giorno più difficile è l'attrazione che esplode: immediata, intensa, fuori controllo. Ma la famiglia di Kat e i suoi amici potranno mai accettare l'idea che nella sua vita ci sia un "cattivo ragazzo" come Carter? E la scoperta del ruolo che ebbe Carter la notte della morte del padre di Kat li costringerà ad allontanarsi o finirà per unirli ancora di più?


RECENSIONE

Ho aspettato fin troppo per acquistare questo libro, ma alla fine l'ho acquistato e letto. Mi sono pentita di non averlo preso prima, perché l'ho amato dalla prima fino all'ultima pagina e non mi riuscivo a staccare dalla lettura. 
Allora iniziamo a parlare di questo romanzo favoloso e dei due protagonisti Wes Carter (lo amo da impazzire 😍) e Kat Lane. 
Wes Carter è un detenuto del penitenziario Arthur Kill. Wes è stato messo dentro per possesso di droga. Ma nella sua fedina penale compaiono altri reati, furto d'auto, detenzione illegale da armi da fuoco, possesso di stupefacenti e altro. 
Wes non andava fiero della sua fedina penale, ma ancora non sapeva qual'era la sua strada , il suo scopo nella vita e per adesso gli andava bene così . 
Invece, Kat Lane, ha 24 anni e insegna letteratura inglese in un carcere di New York, nell'Arthur Kill ed è proprio qui che Kat incontra Wes. 
Kat a primo impatto sembra una donna forte, determinata e sicura di se, ma sotto ha un passato doloroso con il quale ancora oggi Kat deve fare i conti. Infatti all'età di nove anni gli è stato strappato il padre sotto i suoi occhi. E Kat ricorda tutto di quella notte e anche di quel bambino che l'ha salvata portandola ala sicuro mentre arrivavano i soccorsi. Ma Kat ancora dopo sedici anni non si persona il fatto di non aver potuto salvare il padre. E per onorare il ricordo del padre va ad insegnare in un carcere, perché il padre gli ha sempre insegnato a lottare per la verità, la giustizia e ad aiutare chi ne ha più bisogno. 
Wes per ottenere la libertà condizionale e uscire prima dal penitenziario deve seguire uno dei corsi offerti dal carcere. Per questo lui sceglie il corso di letteratura inglese di Kat Lane.
Quando i due si incontrano subito scatta una forte attrazione tra i due. 
Questa attrazione spaventa molto Kat e bene presto capisce che Carter non è come vuole apparire, cioè uno stronzo arrogante. Carter è un ragazzo con delle grandi abilità, brillante che ama la letteratura inglese e Kat incomincia ad amare sentirlo leggere e parlare dei autori e delle varie poesie. Ma la sua è solo una corazza per tutte le delusioni che ha dovuto affrontare nella vita, infatti per tutta la vita non si è sentito accettato sopratutto dalla sua famiglia che lo ha sempre rifiutato. 
Ma nonostante ciò nel suo cuore c'è sempre stata una persona, la sua "Peaches" quella bambina che aveva salvato sedici anni prima, che non aveva mai dimenticato e gli era rimasta nel cuore. E ancora dopo sedici anni pensava a lei. 
Cosa succderà quando Kat scoprirà del ruolo che ha avuto Carter la notte della morte del padre?
Ma quando i due protagonisti incominceranno a provare ad avere una relazione seria tutti gli vanno contro la sua migliore amica e sopratutto la madre.



Ho amato alla follia questo libro. Una storia romantica che ti entra proprio sotto la pelle. Sono entrata a contatto con i sentimenti e le emozioni dei protagonisti ed è stato come se fossi lì a viverlo con loro. Ho amato Kat che ha lottato con i enti e le unghie per il suo amore per Wes. Mi è piaciuta tanto la scelta dell'autrice di alternare i punti di vista. E ho amato Nana la cara nonnina di Kat. Ma ne vogliamo parlare? E' unica. 
Non ho parole mi sono innamorata di tutta la storia. 
Ve ne siete accorti per caso ? AHAHAH 

Non vedo l'ora di leggere la novella.



Il mio voto



A presto,


SEGNALAZIONE: "Bracbah. Il Ritorno dei Demoni" di Daniele Donisi

lunedì 14 novembre 2016
Ciao a tutti lettori, 
Iniziamo la settimana con una segnalazione. 
Libri di Daniele Donisi intitolatao "Bracbah. Il Ritorno dei Demoni".
Vediamo di cosa si tratta.


TITOLO: "Bracbah: il ritorno dei demoni"

AUTORE: Donisi Daniele

FORMATO: Ebook Kindle

PREZZO: € 0,99 per tutti/ Gratis per KindleUnlimited

PAGINE E-BOOK: 339

CASA EDITRICE: Self - publishing

GENERE: Epic fantasy

SINOSSI


Danyĕħl è un giovane ragazzo che vive con la sua famiglia in una “casa” albero gigante, nei pressi del villaggio di Lifetown nelle terre del regno di Castleshlie. Nel mondo Bracbah nessun umano è come lui, nemmeno la sua famiglia: occhi verdi, orecchie appuntite, capelli neri. Con suo padre lavora le terre del re, come un umile contadino, quando improvvisamente la sua vita cambiò. Tutto ebbe inizio durante i giorni dell’Anello di Luce, nel momento in cui incontrò una veggente e il suo spirito, i quali gli svelarono il suo destino: salvare tutte le creature di Bracbah da un nuovo ritorno dei demoni. Spinto dal suo buon cuore e dalla consapevolezza di essere il prescelto degli spiriti, Danyĕħl intraprese un lungo viaggio per salvare una vita, ma questa scelta lo porterà a scontrarsi con nuovi nemici e a seguire la sete di vendetta, tralasciando il suo destino e i suoi affetti. Nel frattempo, le città vengono assediate dai demoni e comincia una lunga la battaglia con gli uomini del re Kâħel e il leone magico Ålehx. Quando tutto ormai sembra perduto per il popolo di Castleshlie, Danyĕħl arriverà in loro aiuto compiendo, in parte, il suo destino.

BIOGRAFIA


Mi chiamo Daniele Donisi, sono nato a Napoli nel 1982. Dopo aver conseguito il diploma di Perito Tecnico Industriale Informatico, ho deciso di frequentare la facoltà di Ingegneria Informatica, ma non potendo continuare gli studi, nel 2006 ho iniziato a lavorare e proprio in questo periodo, ho deciso di iniziare a scrivere la mia saga Fantasy che da sempre avevo in mente o nel cassetto, come si usa dire. Finito il primo libro non ho voluto attendere che il termine della saga così ho scelto di pubblicare l’ebook con il self publishing di Amazon KDP. Ho scelto questa strada perché ci sono molto vantaggi per lo scrittore (abbreviazione dei tempi di pubblicazione, meno costi di produzione e aggiornamento continuo, pieni poteri decisionali sulle royalties e sul prezzo di copertina, autonomia creativa e produttiva, avere un pubblico più vasto anche di altri paesi) e per il lettore che può avere un libro a basso costo e ogni utilizzabile su ogni device.

Tornando a me e abbandonando momentaneamente la mia saga fantasy, mi considero una persona sensibile, intelligente, sempre pronta a sperimentare e conoscere. Mi considero una persona sensibile, intelligente, simpatica e sempre pronta a sperimentare e conoscere. Per quel che riguarda i miei gusti, amo molto i mattoncini LEGO e quando posso ne compro delle scatole per collezionarli; ascolto molto la musica, specialmente rock e pop (tra cui il Liga, U2, Linking Park, Coldplay); leggere e infine mi piace molto il cinema fantasy e di fantascienza.

ESTRATTO

Daniele Donisi


BRACBAH

Il ritorno dei demoni


Estratto - Romanzo fantasy




Come ogni mattino, l’anziano bibliotecario di New Olyum si svegliò presto, abbandonando il tepore del letto per vestirsi nella fredda e umida aria mattutina. Era sua consuetudine alzarsi di buon ora e dirigersi quietamente nei sotterranei del palazzo della biblioteca, vicino alle antiche fondamenta della vecchia biblioteca, per il solito giro di controllo. Lì erano custoditi, sotto strati di polvere, dei tomi e delle pergamene preziose e solo poche persone avevano il permesso di accedervi, oltre alla famiglia reale.
Come tutti i giorni, regnava un silenzio irreale nella costruzione, finché l’anziano non udì un rumore sospetto.
«Chi sei? Cosa credi di fare qui?» gridò forte, con l’eco della sua voce che si espandeva in ogni direzione.
Non avendo ricevuto alcuna risposta rimase in silenzio.
Nel frattempo, circondata da scaffali ripieni di alcuni ninnoli, tre o quattro libri e alcuni rari fiaschi di vino elfico, quella voce invisibile sembrò a Tala un’entità spirituale senza un’apparenza di visibilità. La fanciulla fece qualche passo in avanti e con la poca luce che emanava la candela scrutò attraverso gli scaffali senza però riuscire a distinguere colui che l’aveva sorpresa in quel luogo segreto e proibito.
«Ti sei sciolta dalla paura? Guarda che ti vedo…» le disse l’anziano.
Tala rimase in silenzio per qualche istante, era spaventata e indecisa: non sapeva se scappare o rispondere.
«Sono qui! Non ti vedo, dove sei…»
«Sono nello scaffale accanto al tuo…»
«Ma chi sei? Perché mi hai spaventato in questo modo?»
Poco dopo, il bibliotecario sbucò dal buio con una candela più grande. Era un uomo di bassa statura, molto esile e dall’aria appassita. Sul volto erano visibili i segni del tempo, molte rughe e una lunga barba grigia quasi sfiorava il pavimento.
«Ragazzina, non hai il permesso di venire qui!» disse puntandole contro un dito tutto piegato dall’artrosi, «Ma lo sai che hai dei bellissimi occhi verdi? Mi ricordi un amico…» continuò, avvicinando la candela al suo viso.
«Da lontano, nella sala principale, ho visto una piccola porta e sono entrata. Voglio conoscere le antiche leggende di Bracbah.» ribatté Tala.
La paura le era quasi passata; cominciava ad essere impaziente, voleva leggere quelle storie a tutti i costi.
Il silenzio calò improvvisamente per alcuni lunghissimi istanti, poi il bibliotecario disse: «Allora, ragazzina sapientona, come ti chiami?»
«Mi chiamo Tala. Dove sono i libri segreti?»
«Vai così di fretta? Grazie per aver chiesto il mio nome!» disse contrariato, poi s’incamminò verso un’altra stanza.
“Che impertinenza, più ci penso e più mi ricorda qualcuno” rifletté tra sé e sé.
«Ora dove vai?»
«Alla tua domanda rispondere non è facile come vorresti. Forse il modo migliore è rivolgerti a mia volta alcune domande. Conosci le leggende dei prescelti?»
Una pausa.
«Conosci il ritorno dei demoni?»
Udendo quelle parole Tala s’irrigidì. Quelle parole erano sinonimo di tutte le cose orribili della vita, reali e immaginarie, erano usate per spaventare i bambini e suscitavano immagini di spettri e troll, fantasmi e morte. Tala lo guardò e annuì lentamente. L’anziano si concesse una pausa prima di proseguire.
«Mi chiamo Ahsdì e come sai sono il bibliotecario. E forse sono quello che più ha viaggiato, poiché nessuno della mia famiglia si è spinto oltre le Terre ferme di Bracbah.» poi di scatto si fermò e si voltò indietro, «Ragazzina, ancora lì? Vuoi sfamare la tua sete di sapere oppure vuoi restare al buio?» disse Ahsdì, mentre le tendeva la mano invitandola a seguirlo, «Dai, seguimi, ma devi promettere che ciò che vedrai e sentirai non uscirà mai da questo luogo. D’accordo?»
Lei annuì e gli corse dietro: «D’accordo.»
Ahsdì precedeva di qualche passo Tala; proseguirono nel buio lungo il corridoio, finché non arrivarono in fondo ed entrarono in uno stanzino. Il bibliotecario si accostò a una parete, toccò dei meccanismi nascosti, si sentirono scattare delle molle. Dopo qualche istante la parete iniziò a spostarsi: si allontanava da loro e mostrava sulla destra una piccola porta che dava in un altro ambiente. Un momento dopo, Ahsdì accese altre candele che illuminarono sufficientemente quella piccola stanza. Sembrava molto antica. L’aria sapeva di chiuso e di muffa, ma era respirabile, il pavimento era composto da travi di legno, ammuffite dal tempo, che scricchiolavano ad ogni loro passo, ma le pareti e il soffitto erano in pietra dura, liscia e non lavorata. C’erano polvere e ragnatele ovunque.
Tala subito si sedette comodamente su una sedia vicino ad un vecchio tavolo di legno, anch’esso ammuffito, mentre l’anziano bibliotecario scomparve per qualche istante nella zona buia della stanza. Si udì un leggero stridere di chiavi, poi ricomparve con uno strano libro. Era molto grosso e consumato, la rilegatura era fatta a mano con corde di cuoio.
«Ecco il libro!» disse appoggiandolo delicatamente sul tavolo, «Ogni istante ed ogni particolare delle leggende di Bracbah che tu vorrai sapere sono in questo libro. Sono i miei appunti.»
«Come fai a sapere ogni particolare delle leggende, se tu non c’eri?»
«Chi ti dice che io non c’ero!? Ora ascolta, ti leggerò la mia leggenda preferita.»
Si sedette accanto alla ragazza e sistemò al meglio le candele così da riuscire a leggere.
«Cominciamo.» disse Ahsdì schiarendosi la voce e attirando l’attenzione della ragazza, prima di iniziare a leggere, «La leggenda che sto per raccontarti prende avvio da una storia molto lontana nel tempo, quando gli spiriti di Bracbah decisero che era giunto il momento di far nascere un nuovo prescelto. Erano passati circa mille anni dalla grande fuga degli umani dall’isola di Rohat verso le terre ferme; tempo in cui l’ultimo prescelto decise di sacrificare la sua vita per il bene di tutti gli esseri viventi. Le Terre ferme di Bracbah erano caratterizzate dalla presenza di tre razze: gli elfi, i giganti e i nani; ogni villaggio aveva le proprie caratteristiche ed erano in armonia tra loro, non avevano confini, non avevano rivalità o sentimenti d’odio, non avevano sete di potere e non usavano mai la magia…»
«Ehm… il prescelto?» domandò improvvisamente.
Ahsdì la guardò e chinò il capo. La sua voce si spense e rimase in silenzio per qualche istante fissando il suo libro.
«Con calma, dammi il tempo…» le disse con una smorfia d’irritazione.
Tala scosse la testa e sbuffò: «Conosco già la storia delle vecchie terre. Non puoi andare più avanti?»
Ahsdì le lanciò un’altra occhiataccia che lasciava intendere come interruzioni e commenti non fossero graditi.
«Bracbah ha una sorta di maledizione: ogni mille anni c’è sempre il rischio di una catastrofe che possa portare il pianeta a distruggersi. L’equilibrio tra bene e male si era rotto: il male reclamava e pretendeva la sua parte, tuttavia gli spiriti si erano già preparati scegliendo il proprio guerriero per riportare l’equilibrio. Alcuni lo chiamavano l’eletto, altri il prescelto. Era un umano dalle caratteristiche uniche: aveva le orecchie leggermente a punta e gli occhi verdi lucenti, che riflettevano la sua bontà e il fuoco della vita.»
«Ottimo, è la leggenda che volevo ascoltare!»
«Tala… shhh, ma come sei impaziente… hai da fare?»
«Ops… perdonami.» rispose la ragazza, portandosi le mani sulle labbra come segno che sarebbe rimasta in silenzio.
«L’ultimo giorno in cui ho visto il prescelto è stato quando venne da me per trovare una risposta al suo futuro e in cambio mi diede delle mappe di alcuni villaggi dove avrei potuto trovare qualcosa di unico da mettere nei miei scaffali.»
«Aspetta… aspetta… hai detto che l’hai conosciuto? Ma come hai fatto! E poi tu sei vecchio!» disse Tala, strattonando il braccio ad Ahsdì.
«Grazie per il vecchietto. Sempre molto gentile.» ironizzò il bibliotecario, «Non sempre quello che vedi è la realtà. Ricorda, a volte l’apparenza inganna. E anche le maledizioni…» disse con un lungo sospiro, «Ora posso continuare a leggere?!»
Tala fece cenno di sì con la testa, e Ahsdì dopo un colpetto di tosse riprese il suo racconto.
«Tutto ebbe inizio per qualche strano caso, una mattina…»

1

Uno strano spirito


La giornata si prospettava particolarmente clemente: l’erba e le foglie degli alberi erano di un verde vivido e il loro profumo riempiva la casa. Mentre si preparava, Danyĕħl si godeva il vento mattutino che entrava dalla finestra e che proveniva dal mare. Appena fu pronto, corse giù in cucina, mangiò velocemente una scodella di pappa d’avena per colazione, poi uscì da casa e s’incamminò verso Castleshlie, dove si eseguivano i preparativi per il leggendario rito dell’anello di luce.
Il sole aveva già iniziato il suo percorso, ben presto Danyĕħl si lasciò alle spalle la sua casa e gli edifici di Lifetown attraversando a passo svelto la via che divideva la campagna. Da un lato verdi campi arati, dall’altro terre a riposo utilizzate per i pascoli degli animali. La strada si distendeva diritta e tranquilla, senza possibilità di perdersi. Mentre avanzava tra l’erba e le pozzanghere, nella lieve foschia mattutina che rendeva meno calda la passeggiata, Danyĕħl si accorse che nell’aria c’era un profumo particolare di lamponi e dei campi di grano appena falciati che imbiondivano al sole. Inspirò a fondo più volte, per essere sicuro di quei profumi. Al primo impatto quella sensazione gli sembrò alquanto strana, perché non era periodo per quelle fragranze, ma poco dopo non ci fece più caso, la sua mente era già in altro mondo: l’idea di incontrare nuova gente, maghi e stregoni gli avevano catturato la mente rendendolo felice. Il resto del cammino fu tranquillo e in poche ore arrivò alla fine dei campi.
Si fermò in mezzo alla strada e vide in lontananza le palizzate di legno che delimitavano la via d’ingresso a Castleshlie, subito dietro le maestose mura di cinta. Già al primo sguardo si notava che le mura erano ricoperte dai vessilli reali e da grandi bandiere. Si passò la mano sul viso, era esausto e i morsi della fame si stavano facendo sentire, così affrettò il passo, voleva raggiungere il prima possibile gli altri forestieri che stavano attraversando il ponte levatoio. Mentre camminava, la sua attenzione fu catturata da una strana ombra, troppo piccola per essere il riflesso di un uomo. Si concentrò più attentamente, mise le mani vicino agli occhi e intuì subito che c’era uno spirito che stava volteggiando attorno al ponte levatoio. Lo guardava fisso negli occhi, come se lo stesse aspettando per accoglierlo. Quella stranissima situazione lo incuriosì molto e cercò di avvicinarsi il prima possibile, tuttavia non fece in tempo: appena si avvicinò al ponte lo spirito si disperse tra la folla. Con un’espressione perplessa, Danyĕħl pensò tra sé e sé che la stanchezza e la fame gli avessero giocato un brutto scherzo. Si piegò sulle ginocchia, prese un po’ di fiato e, quando recuperò le energie, iniziò anche lui ad attraversare il ponte.
L’emozione era tanta, si sentiva in soggezione. Il varco era enorme e il ponte era diviso in due parti: una grande per far passare le carrozze, gli animali e i giganti, e una piccola per far passare gli uomini. Agli estremi c’erano tre grosse catene di ferro che servivano per far alzare il ponte di notte o in caso di pericolo. Sotto il ponte c’era un profondo solcato pieno d’acqua che veniva riempito da un canale sotterraneo proveniente dal fiume Gizur. Mentre il varco era diviso in due sezioni tramite enormi cancellate spesse tre palmi di mano. Danyĕħl guardava il tutto con gli occhi stupiti da queste maestosità.
«Ehi, contadino, muoviti, non ti fermare!» gridò una guardia al cancello.
A quelle urla, Danyĕħl ebbe un sobbalzo e riprese a camminare.
All’interno delle mura, la città era un labirinto di costruzioni che si snodavano in strade tortuose bordate di alberi, strane vie serpeggianti e vicoli talmente stretti da impedire il passaggio a due uomini accostati. C’erano magazzini, granai e stalle per gli animali; case di pietra, locande di legno, mercati e taverne. Al centro della città, su una zona rialzata, si alzavano le mura annerite del castello del re Kâħel, una mastodontica struttura che era protetta da due torri di avvistamento altrettanto alte. Anche su queste mura sventolavano vessilli e bandiere della casata reale.
Le vie erano affollatissime di persone, di creature magiche e di ragazzini che correvano e giocavano. Ovunque c’era confusione, tanta da far girare la testa. Nell’aria risuonavano grida, risate, voci e clamori; erano udibili fino a grande distanza. I maghi e gli stregoni avevano posto le loro tende e i loro banchetti al centro delle strade più grandi. Danyĕħl si guardò intorno, le bancarelle erano ovunque. Vide in lontananza, due ragazzini aiutare una vecchietta a montare il suo banchetto, e quando si avvicinò percepì i dolci e seducenti profumi delle mele di zucchero e dei biscotti caldi fatti in casa. Gli venne un sorriso compiaciuto sulle labbra. Di fianco a lui passarono una decina di servi che trasportavano lunghi rotoli di raffinati tessuti di lana di una dozzina di colori vividi. Sul lato opposto della strada, un grasso armaiolo stava tirando sul prezzo con un viaggiatore, sicuramente inesperto per dei pettorali d’armatura lavorati con l’argento. Esponeva anche elaborati elmi con la forma di bizzarri animali. Non molto lontano da dove si trovava, c’era una giovane e seducente donna che vendeva ori pregiati: anelli, cinturini, medaglioni. Al suo fianco stava seduto in un angolo un uomo bruto, sicuramente il marito, che restava in rigoroso silenzio ma con uno sguardo minaccioso. Si notava che stava sudando parecchio dalle macchie che erano comparse sul suo vestito vellutato.
Nel suo giro tra le vie, Danyĕħl osservava tutto quello che c’era intorno a sé con grande esaltazione, per lui tutto era una nuova scoperta; il mercato di Lifetown era certamente meno chiassoso e molto più tranquillo. Trovò anche molti soldati del Re che si aggiravano per le strade e per le bancarelle del mercato, garantendo la sicurezza, con elmetti di rame e tuniche verdi e gialle imbottite e lunghe fino alla coscia e con foderi delle spade lunghe che pendevano dalle cinture fino a sfiorare il terreno.

Aveva bisogno di una pausa, era stanco, decise quindi di cambiare zona della città e di trovare un posto in cui riposare. Sostò per un po’ di tempo seduto su di un mucchio di pietre vicino al muro di una casa nella zona dei maghi e dei vecchi sciamani. Erano esperti di peyote, di infusioni di erbe e di altre sostanze allucinogene, preparavano polveri e pozioni magiche per attrarre forestieri e passanti per vendergliele.
Quando si sentì riposato, incuriosito dalle loro arti magiche, si avvicinò alle tende ed iniziò a gironzolare. Improvvisamente fu attirato da alcuni odori forti, alzò il naso verso il cielo, annusò intensamente e seguì l’odore di quelle erbe magiche e delle candele fino all’ingresso di una tenda nera e buia. Vi entrò. Erano accese solo due o tre piccole candele e la bruja massaggiava con gesti arcaici il corpo di uno straniero malato con erbe infuocate, mentre pregava gli spiriti e bruciava erba su un braciere, invocando la magia delle piante, del cielo, delle acque e del fuoco. Dopo aver passato le erbe bruciate sul corpo, con movimenti rapidi e circolari, si fermò e aspettò il risultato del trattamento. Lo straniero era guarito.
Danyĕħl scrutò il tutto, compiaciuto e stupefatto, ma per qualche instante si sentì scrutato e decise di uscire fuori dalla tenda. Si guardò intorno, e non molto lontano da dove si trovava, c’era di nuovo quello strano spirito che aveva visto qualche ora prima. Cercò di andargli incontro, ma uno stregone lo afferrò per un braccio e lo trascinò alla sua bancarella.
«Compra qualcosa da me… ti farò diventare potente… ti farò diventare forte… dai, compra da me, straniero…» gli disse in continuazione.
Ma quando riuscì a liberarsi dalla presa del mercante, fu troppo tardi: ormai aveva perso di vista lo spirito.
Molto seccato, Danyĕħl proseguì lentamente la sua passeggiata. Per rintracciare lo spirito, decise di entrare in un’altra tenda fingendo di comprare qualche pozione e qualche amuleto, mentre con la coda dell’occhio cercava di capire se lo spirito lo stava seguendo di nuovo. All’improvviso ebbe nuovamente quella strana sensazione di essere osservato. Con molta tranquillità si allontanò dalla tenda, si mischiò tra i passanti e gli andò incontro.
Quando gli fu vicino gridò ad alta voce cercando di attrarre la sua attenzione: «Ehi, Spirito! Ti voglio solo parlare! Ti prego!»
Lo spirito, colto di sorpresa, scappò, e a Danyĕħl non rimase altro che inseguirlo per tutta Castleshlie.
Mentre lo rincorreva, inavvertitamente, si scontrò con un’innocente fanciulla ed entrambi caddero in terra.
La fanciulla, alquanto inviperita, si alzò velocemente e, mentre si risistemava il velo che le copriva parte del volto, gli urlò contro: «Ehi, straniero! Ma sono questi i modi? Contegno! Devo mica chiamare le guardie?!»
Danyĕħl s’inchinò mortificato e si scusò all’istante per lo spiacevole inconveniente dandole una mano a ripulirsi il vestito; e dopo qualche momento d’imbarazzo, per farsi perdonare, la invitò a unirsi a lui nella passeggiata. Così d’un tratto la ricerca dello spirito passò in secondo piano.
«Sono Danyĕħl e vengo da Lifetown un villaggio a sud di qui. Vogliate perdonarmi per averla importunata. Volete assaggiare un dolce fatto in casa?»
«Vado matta per i dolci…» rispose la ragazza.
Durante quel breve tragitto per raggiungere la bancarella della vecchietta, fu la fanciulla a rompere l’imbarazzante silenzio che si era creato: «Fin da bambina adoro gironzolare per le tende del bazar. Ma in questi giorni è diventato quasi un incubo: c’è troppa gente! Ma dimmi, come mai sei qui?»
«Sono giorni che ho una strana sensazione, qualcosa dentro di me mi diceva che dovevo partecipare ai riti per l’anello di luce.»
«Interessante…»
«La parte interessante è che da quando sono qui, ho visto uno spirito che mi segue…»
«Davvero!?» esclamò meravigliata, «Sei un potente stregone?»
«Oh no, lady. Non sono uno stregone o una creatura magica, ma… un semplice contadino.»
«Se vuoi, lo cerchiamo insieme…» propose la ragazza.
«Non c’è bisogno. Sicuramente mi troverà lui di nuovo, credo.»
Si fecero largo tra la calca, in una via stretta e piccola per cercare di sbucare in una delle grandi vie della città, dove c’erano tanti carretti per il cibo.
«Guarda! Guarda!» disse la fanciulla, indicando a Danyĕħl un carretto nel quale un vecchietto rugoso stava facendo arrostire della carne e delle spezie sulla pietra arroventata.
«Il carretto con la carne?» rispose scosso il ragazzo.
«Sì sì, proprio quello. Quella è la migliore carne di tutta Castleshlie. Molto meglio dei dolci.»
La fanciulla pregò il ragazzo di assaggiare con lei la bistecca, e a Danyĕħl non risultò difficile dire di sì.
«La carne è buona, ma ha un gusto diverso da quella che mangio al mio villaggio.» rilevò Danyĕħl dopo un paio di morsi.
«È la mia specialità, faccio queste bistecche con la carne di cavallo» spiegò l’anziano signore, «mentre le spezie le faccio venire dal marcato di Lyra.»
«Ah… capito…» e sul volto di Danyĕħl comparve una leggera delusione.
Questo strappò alla ragazza una rapida risata.
«E tu non ridere… non ho mai mangiato carne di cavallo.» le disse, poi fece un timido sorriso.
«Vi offro un vino rosso o una birra?» domandò ancora il vecchietto, «Ho tutti i tipi di vini: dolce per la signora, forte e robusto per lei, signore. Una bottiglia? Una coppa o solo un assaggio?»
«La ringrazio, ma è meglio di no. Già vedo gli spiriti da sobrio, figuriamoci dopo aver bevuto il vostro vino.»
Entrambi i ragazzi si guardarono negli occhi e scoppiarono a ridere.
Dopo aver mangiato, girovagarono per buona parte della giornata. La ragazza vide una bancarella con tanti splendidi mantelli e convinse Danyĕħl a fare da modello perché doveva comprarne uno per fare un regalo. Entrambi comprarono il loro mantello, pagarono il mercante e andarono via.
Girato un angolo, capitarono davanti a un porticato, dove c’erano delle panche. Decisero di continuare lì la loro chiacchierata mentre si riposarono.
«Oggi è stata una bella giornata, aveva ragione il mio istinto, non mi sono mai divertito tanto. Ma ancora non so il vostro nome.» domandò Danyĕħl.
«Vero, Danyĕħl, hai ragione. Non sono stata del tutto sincera con te. Ti ringrazio per avermi fatto questa domanda solo a fine giornata.»
Danyĕħl si voltò verso di lei con aria perplessa e preoccupata.
«Mi chiamo Ŷesĩm e sono la Principessa di Castleshlie.»
A queste parole la guardò negli occhi con un’espressione scioccata e quando capì che la ragazza non mentiva, scattò in piedi dinnanzi a lei e poi si inginocchiò chiedendo perdono: «Principessa! Perdonatemi.»
La Principessa si alzò dalla panca, lo prese per la maglia cercando di tirarlo su con tutte le sue forze: «Danyĕħl, così mi stai offendendo, ti stai comportando come tutti al palazzo. Ti prego, alzati e non farmi scoprire dalle guardie.»
«Oh, per tutti gli spiriti, davvero sei scappata? E perché?»
Ŷesĩm sospirò più volte: «Sono scappata dalle mie stanze perché vorrei tanto assistere alla vita che c’è fuori. Mio padre, il re, non mi permette di uscire senza scorta, soprattutto in questi giorni particolari.»
«Capisco, sei già scappata?» chiese dolcemente Danyĕħl.
«Sì, sono uscita dal castello molte volte, ma solo con te mi sono divertita. Mi hai trattato come una tua amica, senza farmi sentire in soggezione e per questo ti ringrazio.»
«Ho fatto poco o nulla, ti ho solo fatto cadere.»
«Ti chiedo di continuare sempre così, sarà il nostro piccolo segreto, come due veri amici. Comportati come se fossi una contadina come te! Mi raccomando.»
Danyĕħl acconsentì facendo un ampio gesto con la testa e poi riprese a commentare i comportamenti dei passanti come se nulla fosse accaduto.
Tra una risata e un’altra, si avvicinò il crepuscolo e giunse l’ora di tornare alle proprie abitazioni. Si diedero appuntamento al giorno seguente alla bancarella della carne per cercare insieme lo spirito.

Era notte fonda ormai, e Danyĕħl tornò di corsa a casa, mentre le stelle spuntavano ad oriente. Appena arrivò sotto l’albero, vi entrò in modo molto furtivo e silenzioso, arrampicandosi sui rami ed entrando dalla finestra cercando in tutti i modi di evitare rumori molesti per non svegliare tutta la sua famiglia. In punta di piedi si gettò subito nella sua stanza.
«Ålehx, svegliati!» sussurrò con voce delicata all’orecchio del suo amico, che inizialmente fece finta di nulla e continuò a dormire.
Ma quando Danyĕħl divenne più insistente, il leone si girò dal lato opposto del letto.
«Shhhh!!! Zitto, fammi dormire!» borbottò in maniera scocciata.
«Ti devo dire una cosa importante…» disse il ragazzo, mentre lo strattonava.
Ålehx si alzò di soprassalto dal letto: «Ma sei impazzito? È notte fonda!»
«No, non direi!! Anzi, ascoltami, è una cosa seria, serissima!»
«Che hai combinato?»
«Ålehx, ho visto uno spirito, e per ben due volte! Com’è possibile? Perché mi spiava?» disse Danyĕħl, mentre si metteva nel letto.
«Molto strano…» rispose Ålehx, «Credo sia un servo di una strega o stregone molto potente. Forse hai visto quello spirito perché hai delle reminiscenze di Sarnoron e dei suoi poteri. Però devo vedere con i miei occhi e sentire con i miei sensi. Ma quando ci ritorni a Castleshlie?»
«Nooo! Ancora lui…» disse con voce triste, e per il disappunto si nascose sotto le coperte e rimase in silenzio per qualche instante, «Ci dovrei ritornare per la cerimonia finale.»
«Bene, verrò anch’io. Forse possiamo capire il vero motivo per il quale sei stato scelto anni fa per salvare quello spirito dell’est.»
«Perfetto! Buonanotte!»

«Notte…»